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Editoriali

Agrigento, cosa accade dopo le dimissioni di La Scala (M5S)?

marcello la scalaCosa accade nel Movimento 5 Stelle di Agrigento? Una domanda che tutti si sono posti in queste ore dopo le “inaspettate” dimissioni di una delle “bandiere” più note ad Agrigento del movimento pentastellato.

Marcello La Scala è infatti da molti identificato come l’icona di quell’attivismo che sta alla base del Movimento fondato da Beppe Grillo. 

Poche righe, senza alcuna spiegazione, che lasciano però il sapore “amaro” di un qualcosa che lo stesso (ex) consigliere renderà noto nel corso di una prossima conferenza stampa. Intanto, l’unico dato certo è che Marcello La Scala in una lettera inviata al presidente del Consiglio Comunale di Agrigento, ha voluto comunicare le proprie dimissioni dalla carica. 

A meno di un anno dall’elezione, La Scala dunque lascia il Comune di Agrigento da “portavoce” per continuare, come egli stesso ha tenuto a ribadire, ad essere un “grillino”; segno quest’ultimo di un “attivismo” che non verrà a mancare, ma sotto altre vesti: quello di semplice militante.

Dissidi interni con l’area più “moderata” rappresentata dalla collega Marcella Carlisi? Un “modus” politico-amministrativo che non rispecchia l’agire di La Scala? Interrogativi al momento che non trovano una risposta.

Nel corso di questo ultimo anno, abbiamo imparato a conoscere Marcello La Scala come un consigliere “battagliero”, pronto a denunciare problemi e disservizi di una Agrigento che sta tentando di risollevarsi dalle “ceneri” lasciate in eredità dalle precedenti amministrazioni. Un Consigliere che non si è mai risparmiato al confronto e al dibattito. Ed allora perchè prendere questa inaspettata, quanto prematura decisione? Molti negli ambienti politici vicini al Movimento parlano, come accennato, di dissidi con la collega in seno al Consiglio. Ma basta davvero così poco per far demordere il “combattivo” La Scala e “mollare” un ruolo ricoperto, fino ad oggi, con grande determinazione e dignità? Quello che i più maliziosi sostengono è che dietro ci siano motivazioni politiche che vanno al di là di ogni immaginazione.

Lo premettiamo, si tratta di voci di corridoio che non trovano alcuna fondatezza, ma sulla quale aprono spiragli ad una interpretazione che solo il tempo confermare o smentire. Molti infatti sostengono che le ragioni di una “prematura” fuoriuscita dal ruolo di consigliere comunale di La Scala sia determinata da un ragionamento frutto di altre aspirazioni politiche. Il Movimento ad Agrigento si trova infatti ad essere “diviso” da due principali “gruppi”, i cui riferimenti sono rappresentanti dai due consiglieri comunali. 

Le dimissioni di La Scala dovrebbero far entrare in seno al Consiglio, Rita Monella; ma l’uso del condizionale è d’obbligo visto che proprio sotto vi è uno dei rappresentanti più in vista, ovvero il già candidato a sindaco, l’avvocato Emanuele Dalli Cardillo. Quest’ultimo è uno dei più fermi sostenitori della politica intrapresa da Marcello La Scala; una considerazione che aprirebbe nuovi scenari. Fantapolitica, per carità, ma secondo alcuni sarebbe proprio questo l’obiettivo delle dimissioni di La Scala: lasciare il posto all’avvocato agrigentino e tentare la fortuna in altre future elezioni. Monella, al di là, dell’esperienza elettorale non è da molti considerata una “vera” appartenente al gruppo e probabilmente non accetterà di andare a ricoprire l’ambito ruolo amministrativo (sarà così? ndr).

La visibilità di La Scala è infatti oramai cosa consolidata e ogni sua candidatura potrebbe essere sostenuta e avallata in provincia da tutto, o quasi, il Movimento. 

Fantasie, ma tutto, o quasi, in politica è concesso.

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  1. Onestamente, da simpatizzante del Movimento Cinque Stelle, ho seguito entrambi i Consiglieri di aula Sollano. Tra i due ho notato che la Carlisi ha portato avanti mozioni e progetti con umilta’ e serieta’, La Scala ha fatto solo gran rumore, ed ha sempre posto la sua persona al centro. Non posso dimenticare l’amarezza quando ho visto per la prima volta LA SCALA NEWS, come se Di Battista creasse un DI BATTISTA NEWS. Non mi viene difficile pensare che tra i due fosse difficile lavorare insieme, onestamente non per demerito della Carlisi. Il comportamento di LA SCALA NEWS non e’ Cinque Stelle, mi spiace.

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