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Regioni ed Enti Locali

Agrigento, due anni di amministrazione Firetto: intervista al vicesindaco Elisa Virone

comuneSono trascorsi quasi due anni e mezzo di amministrazione comunale, ed è tempo di bilanci. Tante le emergenze vissute in questi ultimi mesi, ma un volto nuovo alla città grazie ai tanti interventi e ad un rinnovato spirito d’amore verso Agrigento.

Ne abbiamo parlato con il vicesindaco del Comune di Agrigento, Elisa Virone (in foto), che in una esclusiva intervista ha scandito gli interventi dell’amministrazione guidata da Calogero Firetto. Era stato lo stesso primo cittadino nei giorni scorsi a pubblicare un video di circa dieci minuti che come “flashback” ripercorrono l’esperienza alla guida dell’Ente. 

Cosa ha contraddistinto l’azione del sindaco Firetto nell’amministrare la città?

Senz’altro un modo diverso di concepire la politica e di amministrare rispetto al passato. Pensare in senso civico ha significato orientare l’azione politico-amministrativa al servizio esclusivo dei cittadini e della città.
Tutto libero da interessi “di parte” e “di parti” senza cercare ingiustificati vantaggi. Credo che un significato importante possa attribuirsi all’impiego considerevole di tempo ed energie, alla tendenziale stabilità della giunta cittadina, al costante tentativo di entrare nel merito dei temi affrontati. Questo è un presupposto essenziale per portare a compimento con continuità e coerenza un compito sia di programmazione che di lavoro“.

Quali difficoltà ha trovato il sindaco e la giunta comunale nel governare la città

Dal suo insediamento l’amministrazione si è dovuta fare carico di una città che portava i segni di un lungo processo di deterioramento. Dalle note vicende finanziarie sino alla scarsa capacità di incidere con il proprio lavoro. La difficoltà di “dialogo” con i deputati regionali agrigentini talora distratti rispetto alle problematiche della città, ha posto in passato questo dialogo, su vecchie logiche partitistiche e non civiche. Oggi si cerca di invertire la rotta. Di lavorare molto, di seminare per obiettivi grandi, di interpretare con impegno il proprio ruolo senza debolezze. Questo non vuol dire essere infallibili, ma leggere il proprio ruolo attraverso queste motivazioni è determinante. Lavorare assieme nell’interesse comune senza lasciar spazio al mero ostruzionismo che tenta di veicolare disinformazione. Trovando buone ragioni comuni per unire forze buone“.

Molto è stato fatto e molto c’è ancora da fare…

Il risultato di ciò che è stato fatto è sotto gli occhi di chi vuole realmente vedere. Si sono gettate le fondamenta e le basi per il rilancio economico, sociale e culturale della città. Cercando in primo luogo di veicolare al mondo un’immagine positiva di Agrigento. Ciò che sino ad oggi è riuscito ingiustificatamente difficile a causa di riserve mentali coltivate come retaggio di un passato ingeneroso. Ancora oggi si assiste ad isolati tentativi di chi, pur di andare contro chi amministra, gioca a screditare la città e i suoi abitanti non curandosi del danno di immagine che viene così cagionato. Alla sua immagine nel mondo.
Le piattaforme sociali sono uno strumento rapidissimo di diffusione. Bisogna essere corretti nel loro utilizzo.
Cosi come occorre che ciascuno di noi, ogni giorno, oltre a pretendere il rispetto dei propri diritti, abbia consapevolezza dei propri doveri e li assolva nella normalità dei suoi ruoli.
Continueremo a lavorare con fiducia ed impegno malgrado le sollecitazioni provocatorie di chi cerca continuamente di scaricare all’amministrazione responsabilità non proprie o di non propria competenza.
Agrigento si fa sempre più ambiziosa. Quotidianamente ci pervengono sollecitazioni o anche stimoli e critiche da parte di operatori di settore, professionisti, semplici cittadini.
C’è interesse e assieme aspettativa e questo è positivo. Non è facile conservare ancora fiducia verso la politica.
Ci sono ancora 3 anni di lavoro, nel corso dei quali mantenere fede all’impegno preso in campagna elettorale con i cittadini. Questo sindaco ha iniziato un programma civico che saprà portare a termine
“.

É scaduto il termine secondo il quale chi voleva candidarsi alle elezioni nazionali e regionali avrebbe dovuto dimettersi se rivestiva un ruolo di Sindaco. Il sindaco di Agrigento non l’ha fatto…

Io non nutrivo alcun dubbio. Sin dalla campagna elettorale del 2015 si sostenne che all’elezione a Sindaco di Agrigento seguisse un piano di aspirazione a cariche regionali o nazionali. È vero risulta difficile credere che si possa aver lasciato la comoda carica di deputato alla Regione Siciliana per fare il Sindaco a tempo pieno e molti erano già pronti a gridare al ‘traditore’ se si fosse dimesso. I fatti hanno dato loro torto“.