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Agrigento, oltre duemila visitatori per la mostra di uniformi e cimeli storici dei Carabinieri

Sono stati oltre duemila, tra studenti e cittadini, i visitatori della mostra di uniformi e cimeli storici dei Carabinieri che si è chiusa oggi nella Galleria Espositiva della “Scala Reale” dell’ex Provincia.

Un numero considerevole che, senza alcun dubbio, ha decretato il successo dell’evento organizzato dal Libero Consorzio Comunale di Agrigento in collaborazione con il Comando Provinciale Carabinieri di Agrigento.

La mostra, concessa ed allestita dal Generale di Brigata nella Riserva Michele Di Martino, Ispettore Regionale dell’Associazione Nazionale Carabinieri, ha ripercorso, attraverso foto, giornali, cimeli e divise, le vicende dei Carabinieri ed il suo rapporto di fiducia con i cittadini che affonda le proprie radici nella storia stessa dell’Arma che, fin dal lontano 1814, si è data un modello operativo ispirato alla presenza capillare e diffusa sul territorio.
Inoltre, gli incontri con gli studenti, che si sono svolti nell’Aula Consiliare “Luigi Giglia” del Libero Consorzio, sul tema “L’Arma dei Carabinieri ed il suo rapporto con i giovani”, hanno acceso i riflettori sul ruolo che svolge la Benemerita in Italia e all’estero per garantire legalità e costruire sicurezza.

Cinque gli appuntamenti con gli studenti nei quali sono stati approfonditi diversi argomenti, come ad esempio, i compiti dell’Arma Carabinieri, educazione stradale, lotta al consumo e spaccio di sostanze stupefacenti, bullismo e cyberbullismo, giovani e società.
Numerose, poi, le scuole coinvolte nel progetto: il Liceo Scientifico e delle Scienze Umane “R. Politi”, il Liceo Classico “Empedocle”, i Licei scientifici “Leonardo” e “Majorana”, il Liceo Classico “U. Foscolo” di Canicattì e gli Istituti Comprensivi “Agrigento Centro”e “Rita Levi Montalcini”.

Gli incontri in aula, moderati dalla giornalista Sofia Di Nolfo, sono stati curati dal Comandante della Compagnia Carabinieri di Agrigento, capitano Luigi Garrì e, oggi, dal Comandante della Compagnia di Canicattì, capitano Mario Amengoni.
Consuntivo, quindi, positivo per l’evento che, oltre a raccontare una periodo della di storia d’Italia, ha voluto, altresì, sottolineare la vicinanza dei Carabinieri alla gente nella lotta alla criminalità comune e organizzata, nel controllo del territorio, nel contrasto alle diverse forme di illegalità.

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