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Lunedì 2 Novembre 2026

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Agrigento, studenti e CGIL in piazza il 20 novembre: corteo unitario per scuola, lavoro e diritti

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Unione degli Studenti, Rete degli Studenti e CGIL preparano una mobilitazione comune in occasione della Giornata internazionale degli studenti e dello sciopero generale. Il corteo si concluderà davanti alla Prefettura.

Scuola, occupazione, salari e costo della vita: sono questi i temi attorno ai quali si svilupperà la mobilitazione congiunta promossa ad Agrigento da Unione degli Studenti, Rete degli Studenti e CGIL. Le tre organizzazioni hanno deciso di unire le rispettive iniziative in un’unica manifestazione, in programma il prossimo 20 novembre, per portare all’attenzione delle istituzioni le difficoltà che accomunano il mondo della formazione e quello del lavoro.

La decisione è maturata nel corso di un incontro al quale hanno partecipato Rosario Lentini per l’Unione degli Studenti, Francesco Rizzo per la Rete degli Studenti e una delegazione della CGIL Agrigento guidata dal segretario generale Alfonso Buscemi.

L’obiettivo condiviso è quello di trasformare due ricorrenze, la Giornata internazionale degli studenti e lo sciopero generale, in un’occasione di protesta e rivendicazione collettiva. Secondo le organizzazioni promotrici, infatti, le criticità che condizionano il percorso scolastico e universitario delle giovani generazioni sono strettamente legate alle difficoltà economiche e occupazionali che interessano lavoratrici e lavoratori.

Il programma prevede un corteo unitario che attraverserà la città per concludersi davanti alla Prefettura di Agrigento, dove prenderanno la parola i rappresentanti delle tre sigle promotrici.

Diversi i fronti sui quali studenti e sindacato intendono richiamare l’attenzione. A partire dall’edilizia scolastica, con la richiesta di risorse adeguate per mettere in sicurezza gli istituti, ammodernare le strutture e garantire ambienti formativi all’altezza delle esigenze degli studenti. Tra le rivendicazioni figura anche il contrasto alla progressiva riduzione del personale scolastico.

Altro nodo centrale è quello dei trasporti, il cui costo crescente rappresenta un ostacolo soprattutto per chi ogni giorno deve raggiungere scuole e luoghi di formazione dai centri della provincia. Una difficoltà che, insieme all’aumento generalizzato dei prezzi, incide direttamente sulle possibilità delle famiglie e sul concreto esercizio del diritto allo studio.

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Sul versante occupazionale, la mobilitazione punterà invece i riflettori sulla necessità di contrastare la stagnazione dei salari, difendere il potere d’acquisto e garantire condizioni lavorative più dignitose e maggiori tutele.

Una piattaforma che mette insieme rivendicazioni apparentemente differenti, ma accomunate dalla richiesta di maggiori investimenti, equità sociale e opportunità concrete per le nuove generazioni.

In vista dell’appuntamento sono già state programmate ulteriori iniziative di coinvolgimento: assemblee nei luoghi di lavoro, distribuzione di volantini davanti agli istituti scolastici e incontri con gli studenti. Altre attività saranno comunicate nei prossimi giorni.

La manifestazione del 20 novembre punta dunque a diventare un momento di partecipazione condivisa, nel quale le istanze di chi studia si intrecceranno con quelle di chi lavora. Il messaggio delle tre organizzazioni è chiaro: diritto all’istruzione, occupazione e prospettive di vita dignitose non sono battaglie separate, ma parti di una stessa rivendicazione per il futuro del territorio.

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