Vai al contenuto
Lunedì 2 Novembre 2026

ScrivoLibero.it - il quotidiano online

Regioni ed Enti Locali

Val di Kam chiude ottobre con 80 servizi turistici: cresce il mercato internazionale che sceglie la Sicilia fuori stagione

Pubblicita

Chi avrebbe mai immaginato che ottobre sarebbe diventato uno dei mesi più importanti per il turismo nei piccoli borghi siciliani?

Ventiquattro anni fa, quando Val di Kam iniziava la sua avventura nel turismo esperienziale, ottobre rappresentava la fine della stagione. Oggi, invece, è uno dei periodi di maggiore attività.

A confermarlo sono gli 80 servizi turistici realizzati da Val di Kam nel solo mese di ottobre 2026, coinvolgendo soprattutto Sant’Angelo Muxaro, Caltabellotta, Burgio, Lucca Sicula, Sambuca di Sicilia, Santo Stefano Quisquina, Contessa Entellina, Polizzi Generosa, Sciacca, Menfi e la costa agrigentina.

A cambiare è soprattutto il viaggiatore. Un mercato internazionale con elevata capacità di spesa, libero dai vincoli delle ferie estive, che sceglie consapevolmente mesi più freschi e meno affollati per scoprire una Sicilia diversa.

Sono quelli che Val di Kam definisce “diversamente turisti”: viaggiatori che non cercano soltanto luoghi da visitare, ma persone da incontrare, storie da ascoltare ed esperienze da condividere.

A favorire questo fenomeno contribuisce anche la presenza di importanti strutture ricettive come il Rocco Forte Verdura Resort, ADLER e Mangia’s, che rendono la costa agrigentina una base ideale per esplorare l’entroterra.

Cresce inoltre la richiesta di soggiorni settimanali, spesso dal sabato al sabato, con programmi che alternano escursioni naturalistiche, cammini giornalieri di 12-15 chilometri, esperienze in e-bike e giornate nei borghi, tra produttori, artigiani, pastori e famiglie locali.

Ma il vero cambiamento non riguarda soltanto quando si viaggia. Riguarda soprattutto come si viaggia.

Pubblicita

«Ventiquattro anni fa sembrava una follia pensare che i nostri piccoli borghi potessero attrarre viaggiatori da ogni parte del mondo», racconta Pierfilippo Spoto, fondatore di Val di Kam. «Oggi ottobre è diventato uno dei mesi più importanti del nostro lavoro. Ma il risultato più bello è vedere che il turismo non si ferma più ai luoghi: entra nelle comunità, coinvolge le persone e genera nuove opportunità».

Un risultato costruito negli anni attraverso un lavoro di coinvolgimento e formazione delle comunità locali, per trasformare il patrimonio umano dei borghi in una vera risorsa turistica.

Perché dietro ogni esperienza ci sono guide, famiglie, artigiani, piccoli produttori e operatori locali che contribuiscono a creare un’economia diffusa, capace di andare oltre la tradizionale stagione balneare.

«Il nostro obiettivo non è semplicemente portare turisti nei borghi, ma fare in modo che il turismo diventi una ragione in più per continuare a viverci».

E così ottobre, un tempo il mese in cui tutto finiva, diventa oggi il mese in cui nuove opportunità prendono vita.