Licata, tombe di famiglia del sindaco Balsamo e dell’assessore Federico devastate: solidarietà bipartisan, unanime la condanna
La profanazione delle tombe di famiglia del sindaco di Licata, Angelo Balsamo, e dell’assessore comunale Giuseppe Federico continua a suscitare indignazione e reazioni nel mondo politico regionale e provinciale. Dopo la scoperta dei danneggiamenti nel cimitero comunale di Marianello, arrivano numerosi messaggi di solidarietà ai due amministratori e ai rispettivi familiari.
Una condanna che attraversa trasversalmente gli schieramenti politici, uniti nel definire inaccettabile quanto accaduto.
A intervenire è stato il deputato regionale del Movimento 5 Stelle, Angelo Cambiano, che ha espresso la propria vicinanza al primo cittadino e all’assessore, sottolineando la particolare gravità di un gesto che colpisce la memoria dei defunti e gli affetti più profondi delle famiglie. Per Cambiano, episodi di questo genere superano qualsiasi divisione politica: davanti alla profanazione delle sepolture non possono esserci maggioranze o opposizioni, ma soltanto una condanna ferma e condivisa. Il parlamentare auspica che le indagini consentano di individuare rapidamente i responsabili e portarli davanti alla giustizia.
Parole altrettanto dure arrivano dalla deputata regionale di Forza Italia e sindaca di Montevago, Margherita La Rocca Ruvolo. L’esponente azzurra considera la devastazione delle tombe un’offesa agli affetti familiari e alla memoria di chi non c’è più. Nel suo intervento parla di un comportamento vile, espressione di una mentalità arretrata e di una cultura mafiosa che, secondo la parlamentare, rappresenta ancora una ferita da contrastare nel territorio. Anche La Rocca Ruvolo ha manifestato piena solidarietà a Balsamo e Federico, confidando nell’operato delle forze dell’ordine per fare luce sull’accaduto.
Sulla vicenda è intervenuto anche il deputato regionale Salvaggio, che ha definito l’episodio un atto spregevole, manifestando la propria vicinanza ai due amministratori a nome dell’intera comunità agrigentina. Nel suo messaggio ha evidenziato come il sindaco e l’assessore stiano portando avanti il proprio impegno istituzionale al servizio della città, auspicando che quanto accaduto non possa in alcun modo condizionare il loro lavoro. L’auspicio è che i responsabili vengano identificati e assicurati alla giustizia.
Una presa di posizione è arrivata anche dai vertici regionali e provinciali di Fratelli d’Italia. L’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Giusi Savarino, ha espresso amarezza per un gesto che, oltre a colpire due rappresentanti delle istituzioni, ha violato deliberatamente il luogo in cui riposano i loro familiari. Un comportamento che, secondo l’esponente del governo regionale, merita una condanna senza esitazioni.
Sulla stessa linea il presidente provinciale di Fratelli d’Italia, Adriano Barba, che ha ribadito la vicinanza al sindaco Balsamo e all’assessore Federico. Nel suo intervento ha sottolineato come simili azioni non possano trovare alcuna giustificazione in eventuali contrasti politici o amministrativi, trattandosi di un’offesa che investe prima di tutto la sfera privata e familiare delle persone coinvolte.
Il dato che emerge dalle numerose reazioni è una solidarietà che supera le appartenenze politiche. La vicenda ha assunto una dimensione che va oltre il danneggiamento materiale delle sepolture, toccando un sentimento collettivo di rispetto per i defunti e per le loro famiglie.
Intanto restano in corso gli accertamenti dei carabinieri, impegnati a ricostruire la dinamica della profanazione e a individuare gli autori. L’attesa, adesso, è che le indagini facciano piena luce su un episodio che ha profondamente scosso Licata.
“Siamo profondamente colpiti dalla notizia delle tombe di famiglia danneggiate al sindaco di Licata Angelo Balsamo e all’assessore Giuseppe Federico. Un gesto che offende la memoria dei defunti e il dolore delle famiglie, e che non trova nessuna giustificazione. Al sindaco Balsamo e all’assessore Federico esprimiamo la nostra sincera vicinanza, nella certezza che continueranno con determinazione il loro impegno amministrativo e al servizio della comunità”. Lo dichiarano il direttore generale di AICA, Francesco Fiorino, e la presidente del CdA Danila Nobile.
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