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Politica Regioni ed Enti Locali

Agrigento, tavolo tecnico di concertazione sul tema delle barriere architettoniche

Le problematiche riguardanti la mobilità delle persone con disabilità e con ridotte capacità motorie sono state al centro di un primo tavolo tecnico convocato dall’Assessore del comune di Agrigento, con delega alle barriere architettoniche, Gianni Tuttolomondo. Un tavolo riunito ieri mattina in videoconferenza (nel pieno rispetto del distanziamento sociale previsto dalle prescrizioni indicate per il contenimento della pandemia da COVID-19), al quale hanno partecipato i rappresentanti degli Enti no profit “Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti”, “Caritas Diocesana”, “Vitautismo”, “Nuove Ali”, “CAP Cooperativa sociale”, “Società Cooperative Culture” e “TTT- Base Actionaid”, con l’obiettivo di fare il punto sullo stato dell’arte riguardante l’adozione in città di quelle misure e buone pratiche volte alla salvaguardia del diritto alla mobilità delle persone con disabilità (e non solo). “Abbiamo affrontato – ha detto al termine dell’incontro l’Assessore Tuttolomondo – un’attenta disamina delle criticità ancora presenti sul territorio cittadino, per poi riassumere le azioni da portare avanti dall’Amministrazione comunale.
Per quanto riguarda i parcheggi destinati alle persone con disabilità, è emerso, nel corso dell’incontro, che nel rispetto delle normative vigenti si procederà ad aumentarli nella proporzione di almeno 2 ogni 50.
Nelle prossime settimane dovremo continuare a lavorare per dare maggiore visibilità alle diverse dislocazioni dei parcheggi dedicati, intensificare i controlli e lanciare una campagna di informazione e sensibilizzazione. Le azioni che saranno intraprese danno l’esatta misura del disegno che l’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Franco Miccichè ha ben presente e sta perseguendo: quello di rendere Agrigento una città sempre più accessibile a tutti”.
Tra le criticità evidenziate dai partecipanti al tavolo tecnico evidenziamo “il diffuso abuso degli stalli di sosta da parte degli automobilisti, una non corretta strutturazione dei parcheggi, la mancata accessibilità e concreta fruibilità dei mezzi pubblici da parte dei soggetti con disabilità, resa quasi impossibile dalla pressoché completa inadeguatezza dei marciapiedi e delle aree di accostamento, l’accesso alle quali è di fatto impedito dalla presenza di scivoli altrettanto inadeguati”.

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