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Amato al commissario di Palma di Montechiaro: “No all’aumento delle tasse”

palma-di-montechiaroL’ex sindaco di Palma di Montechiaro, Pasquale Amato (in foto), affida al social network facebook, il suo appello rivolto a colui il quale ha preso il suo posto dopo le dimissioni, ovvero il commissario straordinario Antonino La Mattina. L’ex primo cittadino, cui stanno ancora a cuore i suoi cittadini, invita La Mattina, a rivedere le sue posizioni circa i tagli ai servizi e gli aumenti delle tasse. Ecco riportato quanto presente sul profilo facebook di Amato:

Le scelte operate con l’aumento delle tariffe, della quota di partecipazione ai servizi a domanda individuale e i tagli ai servizi – scrive Amato – richiedono la reazione della comunità, soprattutto se si è già provveduto, preventivamente, ad illustrare i percorsi avviati dall’uscente amministrazione comunale e l’importanza dei risultati raggiunti al dottor La Mattina”.

Abbiamo sottolineato che il Comune potrebbe puntare al pareggio di bilancio senza praticare tagli ai servizi, né aumentare le tasse, – aggiunge l’ex sindaco – perché sarebbe sufficiente e necessario, continuando con le politiche di rigore che avevamo tracciato noi: ridurre i costi dei servizi erogati praticando la parsimonia puntuale e diffusa rinunciando al superfluo, filtrando le spese con controlli puntuali, operando con competenza e rigore assoluto, ma soprattutto portando avanti la ‘politica’ di contrasto all’evasione”.

“Un trend – puntualizza Amato – che ci ha permesso di conservare i servizi e non tagliarli e, addirittura, di ridurre di un punto l’Imu nel 2014, paradossalmente in controtendenza agli approcci ‘deresponsabilizzati e insensibili’ degli anni precedenti, che avevano procurato l’aumento di quasi 3 punti di tale imposta solo nel 2012″.

Chiudere l’asilo nido, rinviando la riapertura a seguito della privatizzazione, a dopo la realizzazione dei lavori di recupero dell’ex commissariato, disattende i principi fondamentali della Costituzione – prosegue Amato – e programma di mortificare ‘la lotta alla sopravvivenza’ di chi svolge anche lavori umili, di chi per vivere va a lavare scale e perde così la possibilità, per alcune ore, di vedersi accudire il proprio pargolo e poter lavorare”.

“Il commissario – osserva l’ex sindaco – sta attuando politiche di impoverimento dei cittadini onesti di questa città e gettando le basi dell’imbarbarimento. Continuiamo a chiedere al commissario di rivedere le sue scelte e chiediamo agli organismi di controllo che sovrintendono alla Pubblica amministrazione di vigilare, verificando se il suo l’operato è in linea con la missione dei Comuni di tutelare i servizi essenziali per lo sviluppo della comunità“.

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