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Franco Maresco apre la rassegna “Riflessi di tempo” alla Valle con “Gli uomini di questa città non li conosco”

riflessi di tempo1Parte da questa sera, lunedì 12 settembre, la terza edizione di “Riflessi di tempo – La Valle del cinema“, la rassegna cinematografica della Valle dei templi. Tre serate speciali di cinema fino a mercoledì 14 settembre, tra arte e cultura, incontro e dibattito con i grandi protagonisti del cinema indipendente italiano: Franco Maresco, Franco Piavoli e Silvano Agosti.

Si comincia dunque oggi, alle 21, con un ospite già noto alla rassegna “Riflessi di tempo”. Dopo il film “Belluscone – Una storia siciliana” che ha ottenuto il Premio Speciale della Giuria Orizzonti nella 71esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, il regista palermitano Franco Maresco ritorna nella Valle dei templi con il suo ultimo film “Gli uomini di questa città Io non li conosco” (2015), un omaggio alla vita e al teatro di Franco Scaldati.

Sinossi. La vita e l’opera di Franco Scaldati, una delle figure più significative della seconda metà del Novecento europeo scomparso nel 2013. Resta nella sua opera l’irripetibile rappresentazione di un’umanità marginale, sconosciuta e ormai scomparsa nella sua essenza. Il suo percorso è stato sinonimo di radicalità e impegno nel farsi portatore di un’idea di teatro lontana dagli schemi tradizionali. Una voce forte, contro l’ipocrisia del “potere”.

Franco Maresco. Alla fine degli anni Ottanta inizia a lavorare con Daniele Ciprì: il duo Ciprì e Maresco si fa conoscere presto in televisione grazie ai lavori per Blob, Fuori orario, Cose (mai) viste, Avanzi e soprattutto Cinico TV. Nel 1995 realizza il suo primo film sempre con Ciprì, “Lo zio di Brooklyn”, a cui segue “Totò che visse due volte”, vero caso cinematografico.

La rassegna “Riflessi di tempo” è un evento promosso dal Parco archeologico della Valle dei Templi e organizzato dell’associazione culturale “Gli Asinelli” con il sostegno dei partner Orestiadi Vini, cantina di Gibellina (TP) e Spazio Temenos di Agrigento i quali offriranno i loro prodotti al pubblico in un aperitivo prima della proiezione dei film. Le tre serate verranno presentate dal giornalista Gero Miccichè. Ingresso gratuito.

Il programma “Riflessi di tempo – La Valle del cinema” 2016:

Lunedì 12 settembre: Alle ore 21 “Il cinema di Franco Maresco”, interviene Andrea Inzerillo (critico cinematografico e direttore artistico Sicilia Queer Film Fest).
A seguire proiezione del film “Gli uomini di questa città io non li conosco: vita e teatro di Franco Scaldati” (ITA, documentario, 115 min, 2015).

Martedì 13 settembre: Alle ore 20 “Incontri sotto il tempio”, Antonio Pancamo Puglia (critico musicale) attraverso clip video e commenti, guiderà il pubblico in un percorso tra grandi concerti e videoclip ambientati in location di prestigio storico e culturale. Seguirà “Il cinema di Franco Piavoli – Il pianeta azzurro”, ovvero un incontro con il maestro Franco Piavoli su natura e paesaggio nel cinema.

Dopo il dibattito, proiezione del film “Il Pianeta Azzurro” (ITA, documentario, 83 min, 1981). Il film segue il ciclo delle stagioni nel paesaggio di campagna, dal risveglio della vita dopo le gelate invernali alle fioriture della primavera, il calore estivo nel lavoro dei campi e il crepuscolo dell’autunno. L’uomo si confronta con la natura nel susseguirsi delle stagioni e nei momenti essenziali della sua esistenza: l’infanzia, l’amore, il cibo, il lavoro, il dolore.

Mercoledì 14 settembre: Ancora alle ore 20 “Incontri sotto il tempio, il cinema di Poesia tra passato e presente: L’umanità per Silvano Agosti”.

A seguire proiezione del film “D’amore si vive” (ITA, documentario, 93 min, 1984). Sette interviste tratte da oltre nove ore di interviste prodotte per la televisione e raccolte nella città di Parma, nel corso di due anni, “D’amore si vive” è un film che tenta di narrare attraverso la spontaneità dei pensieri e del raccontare di alcune personalità particolari, emblematiche, vari temi quali l’amore, la tenerezza e la sensualità. Da una giovane madre che parla della sua recente esperienza della maternità a un bambino di nove anni che descrive le prime esperienze sentimentali fino a Lola, un travestito amante degli animali che alleva piccioni.

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