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Le antiche tradizioni tra teatro, cucina e cultura: la storia dei fratelli Pasqualino e Vincenzo Casciaro

Recuperare le tradizioni alimentari del mondo agropastorale, la vita nelle masserie, nelle miniere di zolfo e la dura vita dei gessaiolo “GHISSARA per loro, significa recuperare e acquisire coscienza della propria storia.

Sin da ragazzini sono sempre stati alla ricerca delle tradizioni, si presentavano dai vecchietti con un piccolo quadernetto e raccoglievano tutto quello che gli raccontavano, quando per strada le massaie cucinavano cibi antichi, loro prendevano appunti, ed ora li cucinano.

Stiamo parlando dei fratelli Pasqualino e Vincenzo Casciaro di Santa Elisabetta. Durante una lunga chiacchierata ci hanno raccontato delle tantissime cose realizzate, ad iniziare dal teatro, girando la provincia con una recita autoprodotta, per poi arrivare ad esibirsi in Svizzera, Germania e Francia; si sono dedicati all’organizzazione del carnevale sabbettese per almeno un decennio, poi hanno ripreso con le tradizioni popolari collaborando con le scuole al fine di far conoscere la vita di un tempo ai bambini, girando altresì vari cortometraggi della vita contadina, sui “carusi” nelle zolfare e sulle donne che andavano a lavare a “lu capu” (sorgente naturale che nasce sulle falde del monte comune).

Ora la loro conoscenza li ha portati ad accompagnare gruppi e comitive nelle montagne e masserie dell’agrigentino, con cibi cucinati da loro. Si definiscono esperti della cucina antica, le loro pietanze sono gustosissime e originali, cucinano anche per famiglie che organizzano feste a base di cibi antichi, come la pecora fatta in tantissimi modi: al sugo, scallata a stricasali, la lingua, a spezzatino, la frascatula, la trippa al sugo, la cotenna al sugo, i cavatelli ai quattro cereali, i ceci cotti nel gesso e tantissime altre pietanze.

Abili conoscitori di tantissime erbe, spiegano che ogni erba veniva usata per varie malattie; ed è così che hanno iniziato a produrre il famoso olio d’iperico che loro chiamano “l’olio d’oro”.

In previsione hanno la presentazione due libri, uno sulle tradizioni popolari e l’altro sulle antiche ricette, infine ci ricordano che la loro associazione si chiama FRATELLI CASCIARO SICILIAN FOLK, collaborano con la proloco locale, di cui Vincenzo ricopre la carica di vicepresidente e Paqualino è componente del direttivo.

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