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Le “Vie dei Tesori” a Sciacca

Il Comune di Sciacca per il terzo anno consecutivo partecipa a “Le Vie dei Tesori”, uno dei più grandi festival italiani dedicati alla scoperta del patrimonio delle città d’arte della Sicilia. Un’importante occasione di riappropriazione dei luoghi da parte dei cittadini e una straordinaria opportunità per i turisti per visitare tesori sconosciuti o non raccontati.

Sciacca sarà ne Le Vie dei Tesori nei prime tre settimane di ottobre, a partire da sabato 2 ottobre e fino a domenica 17 ottobre, con un’edizione che affianca ai luoghi anche un ricco programma di esperienze, laboratori e degustazioni.

I LUOGHI. Un viaggio alla scoperta della versatilità delle botteghe e degli artigiani, delle innumerevoli attività legate al mare. E’ un programma denso quello che è stato costruito con il supporto del Comune di Sciacca e in collaborazione con numerose associazioni del territorio. Riapre dopo tanti anni, nel Complesso Fazello, la Chiesa dello Spasimo che ospitava sull’altare maggiore, la grande tavola dello Spasimo, copia cinquecentesca dell’opera di Raffaello (oggi esposta al Prado) del pittore palermitano Antonello Crescenzio. Nel ‘900, divenne sede di una sezione della Corte di Assise di Agrigento, e ospitò processi penali. Nel 1963 Pietro Germi vi girò la scena del processo di “Sedotta e abbandonata”. Per il festival ospiterà una personale inedita di Franco Accursio Gulino. Andar per torri e campanili, con vista mozzafiato a corredo: dalla torre campanaria della chiesa di san Michele, il parallelepipedo perfetto, dove si completerà la visita con le dolci Cucchitelle delle monache; ai tetti della Chiesa del Carmine dove vi racconteranno della beata Angela da Sciacca, carmelitana vissuta durante il 1200 e morta eremita. Nella chiesa di San Nicolò La Latina (la più antica di Sciacca, esempio concreto dello stile siculo bizantino) scoprirete il laboratorio di Lucia Stefanetti, alla Madonnuzza, la devozione dei marinai; a palazzo Licata Borsellino camminerete tra gli aranci amari del giardino segreto e vi racconteranno dell’ova murina di Donna Beatrice. Quest’anno aprono le porte le collezioni private: Casa De Cicco all’interno del cinquecentesco Palazzo Rabingallo, accoglie presepi, cimeli, mobili antichi e manufatti in ceramica siciliana, mostrati dai padroni di casa; e a Casa Scaglione è ricostruita nei dettagli una casa dell’epoca: mobili eleganti, dipinti, oggetti, foto d’epoca e ritratti di famiglia. Nella ricca biblioteca dell’ex Collegio dei Gesuiti (che ospita il Comune) vi mostreranno antichi incunaboli, al Museo del corallo Nocito vi parleranno dell’Isola Ferdinandea, e al Mudia scorreranno gli ex voto, quelli popolari in legno, e quelli nobili e intarsiati. Si entrerà (pochissime ore, solo sabato mattina) alla Casa circondariale che era il chiostro del convento del Carmine, eretto nel XIII secolo dai Perollo e dai Carmelitani, da poco arrivati a Sciacca.

LE PASSEGGIATE. Le passeggiate de Le Vie dei Tesori – uno dei progetti più amati dal pubblico, costruite con le associazioni del territorio – a Sciacca saranno 12. Ce n’è per tutti i gusti: si potranno seguire percorsi archeologici e sulla riva del mare, andare in art-car alla scoperta degli studi d’artista e cercare le tracce del regista Pietro Germi che qui girò due film; andare in bici e salire in barca.

LE ESPERIENZE. Sciacca propone un programma infinito di esperienze, in gran parte legate al mare. Si potrà pescare di notte alla luce delle lampare o visitare l’antica tonnara “di ritorno” di Sciacca, con la sua ciminiera alta 30 metri; o seguire il front water della città dal mare; partecipare a un’esperienza olfattiva tra le piante aromatiche nel Caricatore, il più grande “emporio frumentario” dell’Isola realizzare una saponetta all’olio d’oliva; visitare gli studi e dipingere un paesaggio marino con gli artisti, oppure partecipare ad un laboratorio di uncinetto o ancora salire sull’ape taxi di Francesco e scapicollarsi tra i vicoli colorati; e se avete bambini, portateli nel giardino di casa Scandaglia per un laboratorio green, a contatto con la natura. Ma potrete anche assistere alla performance degli artigiani: che sono tanti, ci sono gli orafi come Pippo Conti che lavorano ancora il corallo come una volta; Antonio Carlino che costruisce statuine in uniforme, Giuseppe Sclafani che crea pezzi unici in cartapesta; Salvatore Sabella che è affascinato dagli smalti e Toto Accursio che lavora secondo tradizione; Eugenio Sclafani, ceramista di famiglia, che ha ricreato il suo laboratorio in un rudere di famiglia ristrutturato.

COME PARTECIPARE

Ovunque la prenotazione on line, che non è obbligatoria ma caldamente consigliata: per quel che riguarda le visite nei luoghi basterà acquisire il coupon su www.leviedeitesori.com o all’info point allestito all’Ufficio turistico – corso Vittorio Emanuele, da lunedì a venerdì, dalle 9 alle 13. tel. 0925.20478; o nei due punti informazione a Palermo in piazza Verdi e in piazza Bellini. Per passeggiate ed esperienze, prenotazioni e coupon su www.leviedeitesori.com o (senza la garanzia del posto) sui luoghi di raduno.

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