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Licata, coltivazione e detenzione di Marijuana: tre arresti della Polizia nell’Operazione “San Michele”

La Polizia di Stato di Agrigento ha eseguito due distinte operazioni che hanno che hanno permesso l’arresto di tre soggetti ritenuti responsabili di coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti del tipo marijuana.

Le articolate indagini della Squadra Mobile di Agrigento e del Commissariato P.S. di Licata, hanno permesso di individuare due distinte coltivazioni di sostanze stupefacenti ed il conseguente sequestro di diverse centinaia di chilogrammi di marijuana.

Le indagini della Squadra Mobile di Agrigento, diretta da Giovanni Minardi e del Commissariato P.S. di Licata, diretto da Sergio Carrubba, pedissequamente riferite alla Procura della Repubblica di Agrigento, diretta da Luigi Patronaggio, hanno permesso di effettuare le seguenti attività:

1. 11 settembre in c.da San Michele agro di Licata veniva rinvenuta e sequestrata una piantagione di marijuana gestita dai coniugi BRUNA Francesco (cl. 76) e CAMMILLERI ANGELA (cl. 83).
La perquisizione permetteva di rinvenire quattro tunnel illecitamente coltivati a cannabis indica, all’interno dei quali venivano sequestrate 250 piante alte tra mt 1 ed 1.5, per un totale di circa 247 Kg. All’interno di un garage di pertinenza della struttura agricola, si sequestravano, altresì, altri 77 gr. di stupefacente.
Entrambi i coniugi venivano posti agli arresti domiciliari, provvedimento poi convalidato dalla Procura della Repubblica.

2. 17 settembre in c.da Cantacaglione agro di Licata veniva rinvenuta e sequestrata una piantagione di marijuana gestita da MARZULLO Angelo (cl. 72).
La perquisizione permetteva di rinvenire sette tunnel illecitamente coltivati a cannabis indica, all’interno dei quali venivano sequestrate 575 piante alte tra mt 1.4 ed 1.6, per un totale di circa 725 Kg.
Il MARZULLO veniva tradotto presso la Casa Circondariale Di Lorenzo di Agrigento.

3. 20 settembre in c.da Petrullo agro di Canicattì, i due Uffici sopra citati, unitamente a personale del Commissariato P.S. di Canicattì, diretto da Cesare Castelli, individuavano un magazzino utilizzato per l’essiccazione di un’ingente quantità di piante di marijuana già raccolte, nella disponibilità di TARDINO Vincenzo (cl. 81), soggetto autorizzato alla coltivazione di cannabis industriale per scopi leciti.
La perquisizione all’interno del magazzino permetteva di rinvenire e sequestrate 3550 piante alte circa mt. 1.5, per un totale di circa 2650 Kg, oltre ad una parte esigua, circa 30 Kg, che risultava di lecita coltivazione.
Il TARDINO veniva tradotto presso la Casa Circondariale Di Lorenzo di Agrigento.

A queste si aggiunge il rinvenimento e sequestro, a carico di ignoti, operato dalla Squadra Mobile di Agrigento e dal Commissariato P.S. di Canicattì, di otto panetti di hashish, del peso complessivo di oltre 2 Kg, rinvenuti nei pressi di una strada periferica di quel Centro.

Si tratta di un sequestro di sostanze stupefacenti che sul mercato avrebbe prodotto, tra semi e foglie, un possibile guadagno di oltre 5 milioni di euro.

Le operazioni sopra riportate, che hanno permesso di sequestrare, in totale, 4375 piante di marijuana del peso complessivo di 3662 KG, nonché 2 Kg di hashish, evidenziano l’altissima attenzione della Polizia di Stato della provincia di Agrigento sul fenomeno della coltivazione e spaccio di sostanze stupefacenti, nonché la determinazione e la massima professionalità nella conduzione delle complesse indagini volte all’individuazione ed alla cattura dei responsabili di tali crimini ad alto impatto sociale.

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