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Regioni ed Enti Locali

Licata, intitolata villetta al giudice Rosario Livatino

In occasione del trentesimo anniversario della scomparsa del Giudice Rosario Livatino, vittima della mafia avvenuta il 21 Settembre 1990, l’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Giuseppe Galanti, su proposta dell’assessore alle politiche per la legalità, Violetta Callea, ha deliberato l’intitolazione di una zona a verde alla memoria del giudice canicattinese.
A tal fine, seppure con qualche giorno di ritardo dovuto a motivi burocratici per il perfezionamento degli atti e la predisposizione di tutto quanto necessario, lunedì prossimo, 28 Settembre 2020, alle ore 11,00, nel corso di un’apposita cerimonia pubblica, si procederà all’inaugurazione del Giardino della Legalità “Rosario Livatino”, ubicato in un’area a verde sita in via Giovanni Falcone, alle spalle dello stadio “Calogero Saporito” del Villaggio dei Fiori.

“La villetta – spiega l’assessore alle politiche per la legalità, Violetta Callea, – si trova in una zona di recente espansione, la cui toponomastica è stata dedicata alla memoria di diverse vittime della mafia, eroi del nostro tempo, che, pur sapendo di essere un bersaglio ambulante non hanno mai minimamente pensato di tirarsi indietro, ma che imperterriti hanno continuato sulla propria strada per il trionfo della legalità sul male; gente che ha guardato al benessere sociale a tutto svantaggio della propria vita e della sicurezza dei propri familiari. Gente, questi nostri eroi , alla quale la storica frase di Livatino “Quando moriremo, nessuno ci verrà a chiedere quanto siamo stati credenti, ma credibili”; calza a pennello e, per quel che ne sappiamo non soltanto Livatino è stato credente, tanto da essere in odore di santità, ma anche credibile.
Ed è per questi motivi che l’Amministrazione comunale – conclude l’ass. Callea – in occasione del trentesimo anniversario dell’omicidio, ha voluto dedicare uno spazio verde, luogo di ritrovo per bambini e giovani alla memoria di Rosario Livatino, quale uomo esemplare e figura degna dei massimi onori e riconoscimenti”.

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