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Cronaca Regioni ed Enti Locali

Licata, presunte richieste di assunzioni in cambio della consegna delle reti idriche: “caso” in Cassazione

tribunale“Consegnare gli impianti idrici al posto dell’assunzione dei figli”. La presunta trattativa che vede imputato l’ex Sindaco di Licata Angelo Graci, approda ora in Cassazione dopo i primi due gradi di giudizio che lo hanno condannato con l’accusa di istigazione alla corruzione.

Per l’accusa l’ex amministratore comunale avrebbe cercato di far valere la propria posizione istituzionale per un compromesso che avrebbe dovuto vedere l’assunzione dei figli in cambio della consegna degli impianti idrici all’ente gestore del servizio in provincia.

Era stato l’allora amministratore delegato della società del servizio idrico a registrare le frasi “incriminate” dopo la denuncia fatta agli agenti della Squadra Mobile dove ha raccontato le presunte pressioni subite, sfociate poi in una inchiesta che ha visto coinvolte circa venti persone e che ha portato ad esiti giudiziari diversificati. 

Il “caso” Graci finirà ora all’esito della Corte della Cassazione, dove i legali difensori chiederanno l’annullamento della condanna.

 

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