Accolto il ricorso degli avvocati Michele Melfa e Francescochristian Schembri: la Regione non può escludere un’azienda dai fondi per l’emergenza idrica solo per un cambio di forma giuridica comunicato “troppo presto”.
Il perdurare della crisi idrica che sta interessando l’intero territorio regionale ha reso necessario l’avvio di interventi straordinari per garantire l’approvvigionamento sia per usi potabili sia per il comparto agricolo e zootecnico.
Il Cartello Sociale della Provincia di Agrigento esprime forte preoccupazione per l’aggravarsi della situazione legata al contenzioso tra AICA e la società d’ambito Siciliacque.
“La cabina di regia per l’emergenza idrica, riunita oggi con l’assessore regionale all’Agricoltura, ha dato il via libera all’utilizzo di trecentomila metri cubi d’acqua della diga Castello per consentire agli agricoltori di fare poter fare le irrigazioni di soccorso e mettere in salvo le piante.
“Mentre l’emergenza idrica in Sicilia è ormai diventata strutturale, il Governo si limita a inseguire le urgenze con soluzioni tampone invece di affrontare la questione alla radice.
Sono iniziati i lavori per l’installazione dei due dissalatori mobili nei Comuni di Gela e Porto Empedocle e, a breve, partiranno anche a Trapani. Un passo fondamentale per nuove azioni contro la crisi idrica in Sicilia.
Il circolo Rabat di Legambiente interviene ancora sulla crisi idrica in città e in larga parte della provincia agrigentina, condannata alla sete da decenni di pessima gestione delle risorse disponibili.
Buone notizie sul versante dell’approvvigionamento e della distribuzione idrica per Aragona. Il sindaco Giuseppe Pendolino ha, infatti, partecipato, questa mattina, ad una cabina di regia in Prefettura, convocata per dare rapide risposte sul fronte della crisi idrica. All’incontro, oltre al Prefetto di Agrigento, Salvatore Caccamo, erano presenti, tra gli
Per fare fronte alla grave e persistente crisi idrica, il Sindaco di Racalmuto, Calogero Bongiorno insieme ai Sindaci di Agrigento, Canicattì e Favara ha chiesto e ottenuto un vertice in Prefettura, in presenza del Prefetto Salvatore Caccamo, per discutere dell’emergenza idrica e dei potenziali risvolti in tema di ordine pubblico.
Individuare le criticità più urgenti a cui trovare soluzioni a breve termine, ma contemporaneamente guardare oltre l’emergenza, a modelli diversi capaci di rendere il sistema idrico pronto ad affrontare stagioni scarse di piogge.