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Lavoro

Concorso pubblico per l’arruolamento in Polizia: la protesta dei partecipanti

polizia1Riceviamo e pubblichiamo la nota di alcuni partecipanti al concorso pubblico per l’arruolamento in Polizia, che chiedono lo scorrimento della graduatoria:

Poniamo alla vostra cortese attenzione, con la presente, la situazione verificatasi a partire dalla pubblicazione del bando di concorso all’indomani della pubblicazione della graduatoria dei convocati agli accertamenti psico-fisici inerenti al ‘concorso pubblico, per titoli ed esami, per il reclutamento di 559 Allievi Agenti della Polizia di Stato, riservato ai volontari in ferma prefissata di un anno o quadriennale’.
La presente è per esprimere il nostro disappunto per quanto riguarda situazioni incongruenti con il bando di concorso riscontrate.
In primo luogo,la pubblicazione in mattinata del 13 Maggio da parte del Siulp,di una lista (in seguito eliminata dai social) con nomi,cognomi,data di nascita e votazione dei convocati alla seconda fase concorsuale.Il fatto incongruo è la violazione della privacy ed il mancato utilizzo della consultazione tramite l’ID apposto nella propria domanda di partecipazione.
Il secondo punto dinanzi al quale vi chiediamo riscontro è la media di sbarramento di 8,625 quando,da bando di concorso art. 8 comma 11 viene recitato : ‘La prova si intende superata se il candidato riporta una votazione non inferiore a sei decimi.’
Sempre il sopra citato art.8,al comma 5 riporta: ‘ La Commissione estrae, di volta in volta, i questionari da sottoporre ai candidati, tra quelli preventivamente predisposti.’Su questo punto vorremmo porre la nostra attenzione, in merito alla mancata presenza di testimoni estratti a sorte tra i concorrenti presenti alla suddetta estrazione (la quale avviene in presenza di 2 o 3 testimoni in ogni concorso pubblico di FF.AA o Forze dell’Ordine).
L’obbligo di apporre la carta d’identità durante lo svolgimento della prova culturale,poi,risulta essere in contrasto con la sentenza del TAR del Lazio,Sezione Terza Bis,21 Maggio 2015,n. 7331 poichè consente l’associazione del compito al nome,violando il principio di imparzialità e di trasparenza della pubblica amministrazione.
In ultimo luogo,la mancata pubblicazione della banca dati,strumentale al corretto svolgimento della prova culturale,in base al Decreto 28 aprile 2005,n.129,art.7.
Alla luce dei fatti sopra elencati,chiediamo alle autorità predisposte allo svolgimento del concorso, lo scorrimento della graduatoria a partire da 6/10 o perlomeno la sospensione durante le indagini, che chiediamo vengano fatte a tutela della trasparenza ed in nome di un diritto che ogni anno viene a mancare per centinaia di ragazzi che chiedono a gran voce di adempiere al dovere di proteggere e servire la Patria,come da giuramento di ognuno di noi ed il diritto espresso all’art.1 della Costituzione : L’Italia è una Repubblica fondata sul LAVORO (che onestamente cerchiamo di perseguire)“.

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