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L’ex sindaco di Lampedusa fa ancora parlare di sé: conferito il premio Unesco a Giusi Nicolini

unesco-600x337Giusi Nicolini ( in foto ), fa ancora parlare di sé. Dopo la sconfitta alle amministrative e dopo avere “passato il testimone” a salvatore Martello, l’ex sindaco delle Pelagie, continua a “fare incetta” di premi e riconoscimenti per avere condotto, con grande umanità la questione migranti nella sua Lampedusa.

Il premio Félix Houphouët-Boigny per la ricerca della pace dell’Unesco, le è stato conferito a Parigi con la seguente motivazione: “Da quando è stata eletta sindaco, nel 2012, Nicolini si è distinta per la sua grande umanità e il suo impegno costante nella gestione della crisi dei rifugiati e della loro integrazione dopo l’arrivo di migliaia di rifugiati sulle coste di Lampedusa e altrove in Italia”. Un premio prestigioso che quest’anno è andato anche all’associazione europea “Sos Méditerranée” ma che ha visto negli anni passati, insigniti personaggi di un certo calibro come François Hollande, Nelson Mandela, Shimon Peres e Yasser Arafat.

Questo premio è un grande onore per me, per Lampedusa e per i lampedusani – questo il commento della Nicolini non appena saputo del riconoscimento, lo scorso aprile – . Ma soprattutto è un tributo alla memoria delle tante vittime della tratta di esseri umani nel Mediterraneo. In un momento in cui c’è chi chiude le frontiere ed alza muri parlando di una invasione che non c’è essere premiati con questa motivazione ci fa sperare in una Europa solidale, dove l’umanità non è sparita. E’ su questi valori, su questi principi che si fonda l’Europa. Diversamente rischiamo di naufragare anche noi insieme a profughi e migranti che tentano di attraversare il Mediterraneo“.

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