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Licata, accusato di tentato omicidio: arrestato minorenne

Nella giornata del 26 luglio a Licata, personale del Commissariato di P.S. di Licata, unitamente a quello della Squadra Mobile di Agrigento, ha eseguito l’ordinanza di applicazione della misura cautelare carceraria a carico di un minorenne licatese, classe 2006.
Invero, il predetto provvedimento è stato emesso dal GIP del Tribunale per i Minorenni del capoluogo siciliano, al termine di tempestiva attività di indagine svolta dai predetti Uffici di P.S. a seguito dei fatti avvenuti lo scorso giorno 02 luglio quando, nelle prime ore del mattino, il personale del Commissariato di P.S. di Licata interveniva per una segnalata lite avvenuta all’esterno di un noto stabilimento balneare sito nella località di Mollarella, ove rimaneva gravemente ferito il giovane A.C.

Le febbrili attività investigative, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Palermo, diretta dal Procuratore dott.ssa Claudia Caramanna, pienamente condivise dall’A.G. che ha ravveduto nella condotta dell’indagato i gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati di tentato omicidio aggravato e porto ingiustificato di strumento da taglio e da punta, hanno permesso di ricostruire gli eventi avvenuti quella notte ed acclarare i fatti reato e la responsabilità penale dell’odierno arrestato.

Invero, il giovane che aveva subito la violenta aggressione dell’odierno arrestato, che nell’occasione aveva utilizzato un coltello compiendo atti idonei diretti in modo non equivoco a cagionarne la morte, dopo le prime cure prestate dai sanitari dell’ospedale di Licata veniva immediatamente trasferito presso il nosocomio agrigentino per le gravi ferite penetranti all’addome, con rottura della milza e perforazione della pleura, con prognosi riservata sulla vita.

Le indagini permettevano altresì di accertare che la lite sarebbe scaturita da futili motivi legati alla richiesta della odierna parte offesa di ottenere la restituzione di beni illecitamente sottratti dall’odierno indagato al fratello della vittima. Al termine delle formalità di rito il minorenne, indagato per tentato omicidio aggravato e porto ingiustificato di arma bianca (coltello), veniva condotto presso l’Istituto Penale Minorile di Palermo per ivi rimanere ristretto a disposizione dell’A.G. procedente.