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Politica

Modifiche alla Legge Fornero e contrasto alla povertà, Perconti (M5s): “garanzia del diritto al lavoro”

“Il decreto legge con le prime modifiche alla riforma Fornero e le misure di contrasto alla povertà, è pronto: dal 1° aprile scattano i nuovi pensionamenti con “quota 100”, ovvero 62 anni di età e 38 di contributi minimi e il Reddito di cittadinanza che, per gli over 65enni con un reddito familiare non superiore ai 7.560 euro si chiamerà pensione di cittadinanza”.

Così spiega Filippo Perconti, parlamentare del Movimento Cinque Stelle e componente della Commissione Lavoro.

“Nel pacchetto previdenziale trovano conferma quota 100, le proroghe di opzione donna e dell’Ape sociale. Via la gestione monocratica, tornano i cda a 5 componenti per Inail e Inps; la reintroduzione, avverrà senza comportare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica”.

“Dal mese di aprile sarà operativo il reddito di cittadinanza, misura unica di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all’esclusione sociale, a garanzia del diritto al lavoro – informa Perconti – la platea dei beneficiari del reddito di cittadinanza sarà di 1.437.000 famiglie per 8,5 miliardi di spesa. I nuclei che potranno accedere al beneficio composti di una sola persona saranno 387.000 pari a oltre un quarto del totale (1,64 miliardi la spesa per questa componente). Saranno 198.000 le famiglie coinvolte con cinque componenti o più per 1,4 miliardi di spesa”.

“Il reddito di cittadinanza potrà essere richiesto oltre che dai cittadini italiani in condizione di povertà anche dai comunitari e dagli extracomunitari – conclude il portavoce del Movimento – purché abbiano un permesso di lungo soggiorno e siano residenti in via continuativa in Italia da almeno 10 anni al momento della presentazione della domanda”.

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