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Regioni ed Enti Locali

Rifiuti comune di Agrigento: nessun accordo in Prefettura tra comune, aziende e sindacati per salvare 28 posti di lavoro

cgilA vuoto anche il secondo vertice convocato in prefettura su richiesta dei sindacati, presenti il sindaco, l’assessore Fontana con il segretario comunale e le aziende che si sono aggiudicato il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Come è noto il bando non ha previsto le risorse per 29 lavoratori che le aziende hanno annunciato di voler licenziare, per questo motivo i sindacati hanno chiesto un vertice in prefettura per trovare una soluzione. L’amministrazione comunale ha ribadito che non intende prevedere ulteriori risorse e non incrementare eventuali servizi né tanto meno fare ulteriori proroghe in quanto ritengono che le norme non lo consentono; dopo che le aziende hanno ribadito che non possono andare oltre la somma prevista dal bando di gara in pochi minuti si ritorna al muro contro muro.

A questo punto il Segretario Generale FP CGIL Alfonso Buscemi argomentando le ragioni del comune e delle imprese propone la rescissione del contratto in modo consensuale tra le parti spiegando che ciò avrebbe potuto consentire al comune di fare una nuova gara che prevedesse un ampliamento del servizio di raccolta differenziata che garantirebbe il rispetto della legge su tale materia ma anche un servizio più economico, quindi si garantirebbe il posto di lavoro a tutti i 144 lavoratori. Il rappresentante delle aziende ha ritenuto che potrebbe essere una via d’uscita per evitare il licenziamento e si riservava di sciogliere la riserva dopo un colloquio con i soci, mentre, L’Amministrazione comunale si è riunita per qualche minuto e alla fine ha dichiarato di prendere atto della proposta da parte del sindacato ed eventualmente se le aziende avrebbero rescisso il contratto avrebbero adottato tutte le misure successive.

Tradotto significa che avrebbero potuto chiedere anche la penalità ragione per cui subito il rappresentante dell’ATI dichiara che non avrebbe potuto accettare una proposta simile. Dopo tre ore di discussione, quindi, si ritorna al punto di partenza e, grazie alla pazienza del Prefetto Vicario dott.ssa Termine c’è ancora spazio affinchè Alfonso Buscemi chiedesse all’amministrazione comunale di avvalersi della facoltà prevista nel bando di sciogliere il contratto, portando subito a gara un nuovo bando per i prossimi sei mesi e prevedendo l’ampliamento del servizio di raccolta differenziata con la copertura economica per tutti i lavoratori.

Il sindaco si è impegnato a lavorare da subito per una prossima gara ma non per sei mesi ma per una gara che consentisse una stabilizzazione del servizio trovandosi d’accordo sulla esigenza di ampliare i servizi per garantire i livelli occupazionali. Naturalmente, nell’attesa di tutto ciò, si prevede almeno una decina di mesi le aziende sono intenzionate a proseguire con i licenziamenti se i lavoratori non dovessero accettare una riduzione dell’orario di lavoro, cosa che sembra sia escluso dalla maggioranza dei lavoratori.

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