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Regioni ed Enti Locali

Stabilizzazione del personale precario del Comune di Agrigento, Russo Introito: “E’ finito il tempo delle parole: pronti allo sciopero”

“Abbiamo atteso che l’Amministrazione comunale ci convocasse per affrontare il tema della stabilizzazione del personale precario e, soprattutto, per discutere del monte ore previsto per questi lavoratori in fase di stipula del meritato (e necessario per l’Ente) contratto a tempo determinato, ma purtroppo l’attesa, e la speranza, sono state vane. Per l’ennesima volta”.

Così il segretario della Cisl Fp per le province di Agrigento, Caltanissetta ed Enna, Floriana Russo Introito, interviene duramente sull’ormai annosa vicenda che riguarda la trasformazione a tempo indeterminato dei contratti dei precari del Comune. Il sindacato, a distanza di oltre due settimane da una prima richiesta di incontro inoltrata al sindaco, torna a sollecitare risposte da parte dell’Amministrazione Firetto sul futuro dei lavoratori.
“Abbiamo sperato che l’assenza di risposte alla nostra richiesta di confronto fosse dovuto al fatto che il sindaco e il suo assessore al Bilancio stessero concretamente lavorando alla risoluzione di questo problema – continua Russo Introito – ma ad oggi non vi è traccia di provvedimenti in tal senso, nemmeno quelli semplicemente prodromici all’avvio percorso di stabilizzazione, che in tanti altri Comuni è ormai in fase di completamento”.
“Dobbiamo quindi constatare con amarezza – continua – che la linea di apertura e dialogo fin qui seguita dal sindacato si è rivelata non adeguata nell’interlocuzione con la Giunta Firetto che, probabilmente, percepirebbe come più urgente il tema della stabilizzazione dei precari se questi, come molti lavoratori chiedono, sospendessero i servizi oggi prestati per l’Ente”.
Il sindacato chiede quindi all’Amministrazione “risposte certe e impegni vincolanti per il futuro dei lavoratori precari, valutando l’opportunità di mettere già oggi per iscritto le ore che l’amministrazione è disposta a concedere e quelle che darà in prospettiva dei pensionamenti con quota 100 che stanno progressivamente svuotando gli uffici dell’Ente”.

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