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Agrigento “vive” le Sere d’Estate Fai al Giardino della Kolymbethra. Lo Pilato: “dobbiamo essere orgogliosi” – VIDEO

kolymbetraUn successo al di là di ogni aspettativa quella vissuta ieri al Giardino della Kolymbethra di Agrigento per le Sere FAI d’Estate, la grande festa dei beni della Fondazione, che quest’anno, per la seconda edizione, coinvolge 16 proprietà aperte straordinariamente in notturna.

Sono oltre 60 gli appuntamenti in calendario, che si svolgeranno dal 9 giugno al 2 luglio e che consentiranno ai visitatori di scoprire i luoghi d’arte e natura del FAI in via eccezionale dal tramonto a mezzanotte. Tra questi, il Giardino della Kolymbethra, nel cuore della Valle dei Templi di Agrigento, che ieri ha ospitato la manifestazione dalle ore 19 alle 24.

Con il Patrocinio del Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento, l’evento è stato realizzato dal FAI, con in testa il direttore del Giardino della Kolymbethra, Giuseppe Lo Pilato, in collaborazione con la Farm Cultural Park di Favara, che hanno curato l’evento accogliendo i visitatori e consentendo loro di vivere la magia del bene al calar della sera.

Una manifestazione che ha accolto più di 600 persone, incantate dalla “magia” di un luogo paradisiaco, associata alla cultura, alla musica e all’arte.

Un “ricco” calendario che ha permesso di far conoscere, ancor più, quella parte di Valle dei Templi più nascosta; una sorta di giardino dell’Eden riscoperto solo grazie all’opera dell’infaticabile Giuseppe Lo Pilato, vero “cuore” del Giardino che, con i tanti volontari del FAI, lavora da anni per far risplendere quel giardino posto fra il tempio di Castore e Polluce e quello di Vulcano, dove nel 480 a.C. il tiranno Terone fece costruire dall’architetto Feace una straordinaria opera idraulica che riforniva costantemente l’antica piscina chiamata, appunto, Kolymbethra.

Una iniziativa che ha come centro il Giardino della Kolymbethra – afferma il direttore Giuseppe Lo Pilato – ma che per l’occasione ha coinvolto anche un altro luogo suggestivo, quale è il tempio di Vulcano. Oggi Agrigento vive un momento magico; il nostro patrimonio culturale ha raggiunto dimensioni di conoscenza e attrattività mai avuti prima. Dobbiamo essere orgogliosi e oggi festeggiamo l’orgoglio di essere agrigentini“.

Agrigento è protagonista. – afferma il presidente del Parco Archeologico Valle dei Templi, Bernardo CampoLa cultura rivive anche attraverso la musica; non solo beni culturali, fruizione classica, mostre, ma anche qualcosa che rimane ai cittadini e ai ragazzi. Un modo nuovo per rivivere il Parco“.

Una serata magica e onirica – sottolinea Andrea Bartoli della FARM Cultual Park – al Giardino della Kolymbethra. La storia e l’innovazione si mettono assieme al servizio del territorio per una serata piena di magia“.

La serata, presso l’area spettacoli Kolymbethra, ha permesso di assistere all’intervento musicale di Sergio Beercock e allo spettacolo di danza contemporanea “Il Tempo dei Limoni” a cura del Collettivo MoDem. Alle 21.30, Claudio Collovà, direttore delle Orestiadi di Gibellina, ha ricordato il Sogno Mediterraneo di Ludovico Corrao. Il concerto del giovane cantautore italo-britannico Sergio Beercock e Indigo Music ha invece chiuso la serata nell’area antistante il Tempio di Vulcano.

(Guarda le videointerviste)

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