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Cucina

Il pesce fa bene al cuore e alle arterie: ecco come esaltarne le qualità

Il pesce è uno degli alimenti naturali più sani per il nostro organismo, in particolare per l’apparato cardiocircolatorio.

Questo alimento, soprattutto nel caso del pesce azzurro, è ricco di sostanze benefiche soprattutto per il cuore e le arterie. Il merito va agli acidi grassi polinsaturi conosciuti come Omega 3, i quali intervengono per distruggere le cellule dei grassi nocivi, contrastando così l’ostruzione delle arterie e i rischi che ne conseguono.

In Italia il consumo pro capite di prodotti ittici è di circa 26 kg all’anno, una cifra soddisfacente se si considera che la media europea supera di poco i 23 kg. Vediamo quindi quali sono gli effetti del pesce sull’apparato cardiocircolatorio e quali tipologie prediligere.

Gli effetti positivi del pesce sull’apparato cardiocircolatorio

Il pesce è una preziosa fonte di proteine per il nostro corpo, contenendo dei grassi buoni (Omega3) che devono essere assunti necessariamente tramite l’alimentazione e producono colesterolo buono, contrastando invece la presenza di quello cattivo. Si tratta quindi di grassi che non occludono le arterie ma che, al contrario, riducono sensibilmente il rischio di ictus e infarti. Il regolare consumo di pesce riduce quindi i rischi di insufficienza cardiaca e malattie coronariche; per questo motivo viene consigliato anche a chi ha già avuto infarti, in modo da non sovraccaricare il muscolo cardiaco. Grazie alla presenza di taurina, inoltre, il pesce fa diminuire la pressione sanguigna, dimostrando di essere un vero toccasana per la nostra salute.

Quale e quanto pesce bisognerebbe mangiare?

La varietà più consigliata per i suoi effetti straordinari sull’apparato cardiocircolatorio è il pesce azzurro. Questa tipologia, oltre ad essere ricca di sostanze benefiche per il nostro corpo, è economica e facilmente reperibile nei supermercati ma anche nelle pescherie online come quella di EasyCoop. Fra i tipi di pesce azzurro consigliati troviamo soprattutto quelli di piccola taglia come sgombri, sardine, aringhe e acciughe, ma anche pesci più grandi come tonno, pesce spada e merluzzo sono ottimi. Inoltre, i molluschi e i crostacei sono particolarmente indicati per ridurre la pressione e limitare i rischi di malattie cardiovascolari; da evitare invece il pangasio vietnamita, in quanto contiene pochissime proteine e grassi buoni.

Per assicurarsi tutti i benefici del pesce è necessario però un consumo regolare e abbondante, che secondo l’American Heart Association dovrebbe consistere in 2-3 porzioni a settimana (per un totale di 200-300 grammi).

Attenzione però ai metodi di cottura: quella al vapore, in umido o al forno è decisamente da preferire, in quanto non intacca le proprietà del pesce. Al contrario, la frittura sarebbe da escludere, soprattutto per non annullare tutti i benefici a livello cardiocircolatorio. Infine, meglio limitare al massimo i condimenti.