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Lampedusa, morto dopo il naufragio di un peschereccio: teste raccontano i momenti vissuti a bordo

Nuova udienza ieri mattina al Tribunale di Agrigento dinnanzi il giudice monocratico Wilma Angela Mazzara sui tragici fatti accaduti il 3 gennaio del 2017 dopo il naufragio del peschereccio “Giacomo Maria” a largo delle acque di Lampedusa dove morì uno dei marinai a bordo.

Nel corso dell’udienza sono stati ascoltati alcuni teste che hanno ripercorso i tragici momenti vissuti a bordo dell’imbarcazione che si sarebbe improvvisamente ribaltata facendo finire in mare l’equipaggio.

Secondo l’accusa, l’equipaggio non sarebbe stato correttamente composto, vista la irregolare presenza di due membri che non sarebbero stati altresì pronti a gestire situazioni di soccorso.

A finire sul banco degli impupati due uomini, padre e figlio, rispettivamente armatore e comandante del peschereccio.

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