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Morte di Chiara La Mendola: confermate condanne in appello per due funzionari comunali

I giudici della seconda sezione della Corte di Appello di Palermo hanno confermato la sentenza di primo grado emessa dal Tribunale di Agrigento nell’ambito del processo sulla morte della giovane 24enne Chiara La Mendola avvenuta a seguito di un fatale incidente stradale il 30 dicembre del 2013 in via Cavaleri Magazzeni.

La giovane, come si ricorderà, morì dopo un incidente avvenuto con il suo scooter a causa di una buca stradale; la giovane perse il controllo del suo mezzo andando a finire sotto un’auto che transitava in direzione opposta.

Per i giudici la stessa buca fu segnalata ma nessuno di responsabili comunali si attivò per mettere in sicurezza il tratto viario interessato.

La sentenza di secondo grado ha così confermato un anno di reclusione per un dirigente comunale e per il responsabile del servizio di viabilità.

Ad assistere legalmente i genitori della vittima e il fratello Marco erano gli avvocati Giuseppe Arnone e Daniela Principato. La vittoria conseguita anche in Appello, spiegano in una nota i due legali, ha visto “l’acquisizione al fascicolo del processo della sentenza irrevocabile del Tribunale di Agrigento, Giudice Alessandra Tedde, che assolveva il guidatore dell’auto, Giuseppe Valenti, ricostruendo la dinamica del sinistro stradale in relazione alla perturbazione provocata dalla grande buca sulla quale è transitata, perdendo la vita, Chiara La Mendola“. Arnone e Principato, prosegue la nota, hanno ricevuto “con grande commozione la notizia dal loro assistito Marco La Mendola, presente da stamani nell’aula della Corte d’Appello in rappresentanza dei familiari“.

 

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