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Rifiuto di sottoporsi al test etilometrico: Corte d’Appello conferma assoluzione per giovane agrigentino

La Corte d’Appello di Palermo a conferma della sentenza del Tribunale di Agrigento ha assolto un giovane agrigentino G.V., imputanto di essersi rifiutato al test etilometrico e denunciato per guida in stato di ebbrezza.

La vicenda scaturiva da un controllo di routine effettuato dal nucleo radiomobile dei Carabinieri di Agrigento, quando, fermato a bordo della propria autovettura il Sig. V. G., veniva sottoposto al controllo preliminare etilometrico con un tasso alcolemico di g/l 1,09.
Invitato a sottoporsi al test etilometrico, il giovane, chiedeva di farsi assistere dal proprio legale di fiducia, ma non arrivando tempestivamente, si rifiutava di sottoporsi al test.
I militari, pertanto, provvedevano al ritiro della patente di guida con conseguente Ordinanza di sospensione della patente di guida da parte del Prefetto per mesi 6.

Nel corso del processo, la difesa rappresentata dall’Avv. Eduardo Cirino, faceva emergere che, nonostante il tasso alcolemico riscontrato dal test preliminare, il giovane risultava lucido e collaborante e non avendo causato alcun incidente poteva andare assolto per particolare tenuità del fatto.
Il Tribunale di Agrigento, in accoglimento della tesi della difesa lo ha assolto per particolare tenuità.

La sentenza del Tribunale di Agrigento, veniva immediatamente impugnata dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Palermo per la riforma della sentenza di assoluzione resa dal Tribunale di Agrigento, ritenendo erronea la decisione del Giudice di primo grado poichè, secondo la Procura Generale, la vicenda non poteva essere ritenuta di particolare tenuità, anzi al contrario, connotata di partcolare gravità, chiedendone la condanna dell’imputato.
La Corte d’Appello di Palermo, disattendendo le motivazione addotte nell’Appello proposto dalla Procura, ed accogliendo le tesi difensive, confermava l’impugnata sentenza di primo grado assolvendo il giovane imputato.

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