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Regioni ed Enti Locali

Sciacca, la CGIL presenta la “Carta dei Diritti universali del Lavoro”

cgilLa Carta per i diritti universali del lavoro verrà presentata anche a Sciacca nel corso di un’Assemblea Cittadina cui parteciperanno oltre al Segretario Franco Zammuto, diversi Segretari Provinciali delle Categorie e saranno Conclusi da Massimo Raso, Segretario Generale della CGIL Agrigento.

“La Carta – dice Raso – è la riscrittura del diritto del lavoro in nome di un principio di uguaglianza che travalichi le diverse forme e tipologie nelle quali esso si è diversificato e frammentato negli anni”
Tutta la Cgil è impegnata in un grande confronto che mette al centro le tutele dei lavoratori, in questi anni attaccate e indebolite da un pervicace processo di destrutturazione. Le tutele di tutti, non solo dei subordinati pubblici e privati; la Cgil parla anche a tutta la galassia dei lavoratori parasubordinati, veri o finti autonomi, a professionisti e atipici, flessibili, precari, discontinui.

La Cgil presenta dunque la Carta, un testo composto da 97 articoli, proponendo un progetto di una legge di iniziativa popolare, ovvero del nuovo Statuto delle lavoratrici e dei lavoratori, che estenda diritti a chi non ne ha e li riscriva per tutti alla luce dei grandi cambiamenti di questi anni, rovesciando l’idea che sia l’impresa, il soggetto più forte, a determinare le condizioni di chi lavora, il soggetto più debole.
E i diritti fondamentali sono variegati, vanno dal compenso equo e proporzionato alla libertà di espressione, dal diritto alla sicurezza al diritto al riposo, ma anche alle pari opportunità e alla formazione permanente, un aggiornamento costante di saperi e competenze.
La ridefinizione dei principi universali, le norme legislative che diano efficacia generale alla contrattazione in base a regole di democrazia e rappresentanza valide per tutti, la riscrittura dei contratti di lavoro sono i tre pilastri della proposta di legge a sostegno della quale sarà avviata una raccolta di firme.
Intanto la Cgil ne discute con la propria base, in uno straordinario processo di confronto e consultazione con gli iscritti ai quali chiede di esprimersi sul progetto attraverso migliaia di assemblee nei luoghi di lavoro e nei territori.
Le assemblee proseguiranno fino al 19 marzo, dopo di che, dal 10 Aprile la CGIL intende raccogliere le firme a sostegno di un “disegno di legge di iniziativa popolare” e di singole proposte referendarie.
La Cgil non guarda indietro dunque, a stagioni ormai finite ma, con proposte precise e concrete, getta lo sguardo su un futuro in cui il nuovo modo di essere del lavoro non cancelli diritti e rispetto per i lavoratori.

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