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Spese di rappresentanza lecite all’ex Provincia di Agrigento: assolti D’Orsi e funzionari

Assolti dai giudici della Corte dei Conti – Sezione Giurisdizionale d’Appello per la Regione Siciliana – l’ex presidente della Provincia Eugenio D’Orsi e i funzionari dell’Ente Ignazio Gennaro e Giuseppina Miccichè dall’accusa di aver provocato un presunto danno erariale.

Accogliendo le tesi difensive degli avvocati (nel collegio gli avvocati Vincenzo Caponetto, Alessandro Dagnino, Girolamo Rubino, Lucia Alfieri e Antonino Gaziano) i giudici d’Appello hanno riformato la sentenza di primo grado che condannarono i tre al risarcimento complessivo di circa 36 mila euro.

Come si ricorderà, la vicenda fu anche oggetto di una definizione positiva in sede penale. Il tutto ruotava attorno ad alcune contestazione relative a spese di rappresentanza sostenute dal già presidente della Provincia Regionale di Agrigento Eugenio D’Orsi e autorizzate da Gennaro e Miccichè.

Secondo l’accusa vi furono indebiti rimborsi di spese per cene e pranzi, che risultavano essere stati consumati nel periodo novembre 2008-novembre 2010, spese, ammontanti complessivamente ad € 19.143,76, che il presidente D’Orsi, con l’avallo del dirigente Gennaro, aveva fatto gravare sul “Fondo per le spese di rappresentanza”, pur non essendo dimostrato che esse fossero effettivamente inerenti ad eventi istituzionali.

Le contestazioni riguardarono anche presunti danni derivati dalle effettuazioni di varie spese che, pur essendo state classificate come di rappresentanza, in realtà, secondo il Giudice di primo grado, non apparivano concretamente inerenti ad attività istituzionali né, comunque, foriere di utilità per l’Ente, avendo riguardato acquisti di oggetti di marca, aventi costi rilevanti, quali penne, borse, portafogli ecc..

Ai proscioglimenti da numerosi addebiti, che erano già stati pronunziati in loro favore dai diversi giudizi, era stata pertanto chiesta dai legali difensori la riforma della sentenza di primo grado.

“In particolare – scrivono i giudizi in sentenza – a seguito delle istruttorie dibattimentali svolte dai giudici penali, è stato definitivamente sancito che: erano effettivamente dovuti i vari rimborsi di spese per cene e pranzi, richiesti dal D’Orsi ed autorizzati dal Gennaro, essendo stato provato che tali spese erano realmente attinenti ad eventi o contesti istituzionali e, quindi, potevano essere legittimamente imputate al “Fondo per le spese di rappresentanza”; erano legittimamente imputabili al medesimo Fondo le spese (ordinate dal D’Orsi e concretamente autorizzate dal Gennaro, con l’intervento, in talune procedure, della Miccichè) concernenti gli acquisti di penne stilografiche, borse, portafogli, vasi artistici ecc., trattandosi o di oggetti destinati ad essere utilizzati come “omaggi” elargiti dal presidente D’Orsi a personalità di rilievo in occasione di eventi od incontri istituzionali o di beni (i vasi artistici) occorrenti per completare l’arredamento di Uffici di rappresentanza dell’Amministrazione provinciale”.

Si è trattato quindi di “spese che sono state riconosciute, previa acquisizione di congrui elementi probatori, come pienamente lecite dal Giudice penale”.

Per i giudici d’Appello va così “esclusa la sussistenza di danni ingiustamente arrecati alla Provincia regionale da D’Orsi, Gennaro e Miccichè, che, pertanto, vanno assolti dagli addebiti che erano stati loro contestati”.

Appresa la notizia il già presidente D’Orsi afferma: “Giustizia è stata fatta. Oggi, finalmente, è stata certificata la bontà della mia azione amministrativa. Abbiamo risanato un Ente e dato lustro alla Provincia Regionale di Agrigento. Ci sono voluti anni prima che la giustizia potesse verificare la liceità di atti e procedimenti amministrativi; anni in cui sciacalli della politica, e non solo, hanno cercato di screditare l’azione politico-amministrativa di risanamento della ex Provincia. Se oggi il Libero Consorzio è un ente sano lo si deve sicuramente a quella azione di rigore portato avanti dalla mia amministrazione che di certo potrà ora essere ricordata come una delle migliori degli ultimi decenni”.

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