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Cronaca Spalla

La mafia secondo Massimino: traffico di droga, alleanze e canali di approvvigionamento dell’ultimo boss

Una mafia 2.0, tutta nuova, “rivoluzionata” quella dell’ultimo boss di Agrigento Antonio Massimino.

Via i “codici d’onore” con cui si rispettavano donne e bambini, via gli appalti illeciti, il più fruttuoso canale per finanziare le famiglie era la droga. Un traffico di stupefacenti ben congeniato, a partire dai legami e alleanze costriute “ad hoc”per l’approvvigionamento tra Agrigento, Palma di Montechiaro, Palermo e la Calabria. Non avrebbe lasciato nulla al caso Massimino, ristabilendo dei legami con chi prima era un nemico (Gli stiddari n.d.r.) ed allargando a macchia d’olio la sua ascesa a “Padrone di Villaseta e Girgenti” come egli stesso dichiarava in una delle tante intercettazioni.

Un duro colpo dunque quello sferrato dall’operazione “Kerkent” che avrebbe, allo stato attuale, “gambizzato” la cosca agrigentina “mirando” al successore di Lombardozzi e ai suoi “scagnozzi”.

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