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Politica

Amministrative, “Uniti per la città” a sostegno di Firetto

uniti per la cittàUniti, perché in questo particolare momento serve compattezza. Il ramoscello di mandorlo indica la città di Agrigento e il nostro impegno politico, civico ed istituzionale sarà esclusivamente rivolto a promuovere le condizioni necessarie per uno sviluppo serio in grado di creare opportunità di lavoro”.

Questo il significato della scelta del logo e del nome “Uniti per la città”, la lista civica che, il prossimo 31 maggio e primo giugno, correrà alle Amministrative in appoggio al candidato sindaco Lillo Firetto.

La figura di Firetto – spiega il parlamentare autonomista – ci è sembrata, nel quadro delle candidature avanzate, la più adeguata e l’opzione migliore per potere consegnare agli agrigentini, dopo anni di malgoverno, una proposta seria di cambiamento, capace di ridare concrete speranze di ripresa e di crescita alla città. Siamo sicuri che, unitamente alla compagine che lo affiancherà, e forte anche della sua attuale esperienza amministrativa e del suo riconosciuto proficuo modo di operare, possa l’onorevole Firetto rappresentare davvero la guida giusta ed illuminata – osserva ancora Di Mauro – per portare il Comune di Agrigento fuori dalla palude in cui è stato maldestramente condotto”.

Si tratta di una lista composta da uomini e donne che hanno a cuore le sorti della nostra città – afferma Aurelio Trupia, coordinatore della lista – parliamo di candidati seri e competenti, alimentati da tanta voglia di fare bene e dal desiderio di adoperarsi nell’esclusivo interesse della comunità. Sin d’ora i componenti di questo gruppo – assicura l’ex presidente di Aula Sollano – si impegnano, una volta eletti, a rinunciare ai gettoni di presenza per la partecipazione alle commissioni consiliari. Mi auguro che questo messaggio possa essere condiviso e messo in pratica da altre liste e forze in campo in questa competizione – conclude Aurelio Trupia – in modo da marcare subito, tenendo conto anche del già precario contesto finanziario di palazzo dei Giganti, un confine etico all’interno del Consiglio comunale”.

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